Preghiera del Fuoco

Venerdì 26 giugno, ore 20,00

Guida da Palermo, Cecilia 

 

   Siamo giunti  al  26 giugno, solstizio d’estate appena  passato, giornate luminose e lunghe… vorrei ringraziare Costanza per averci regalato questo canto, che parla di noi, ma che ci invita ad andare oltre. Vorrei che tutti chiudessimo gli occhi un istante e ci pensassimo alle Tre Finestre, insieme nella strada dei quattro venti​.

                                                           

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Letture

 

sullo stesso luogo (di Costantinos Kavafis)

 

Aria di casa, di centro, di quartiere

Per anni e anni, ovunque io giri.

 

Ti ho creato nella gioia e nel pianto:

tanti sono i fatti, tanti gli eventi

che sei diventato tutto sentimento, per me.

 

Per quanto sta in te  (di Costantinos Kavafis)

 

E se non puoi la vita che desideri

cerca almeno questo

per quanto sta in te: non sciuparla

nel troppo commercio con la gente

con troppe parole e in un viavai frenetico.

 

Non sciuparla portandola in giro

in balìa del quotidiano

gioco balordo degli incontri

e degli inviti,

fino a farne unna stucchevole estranea.

CostantinosKavafis

   

Gibran Kahlil Gibran 

 

Allora domandò una sacerdotessa: Parlaci della Preghiera.

Ed egli rispose, dicendo:

Voi pregate nella disperazione e nel bisogno; pregate piuttosto nella gioia piena e nei giorni dell’abbondanza.

 

Poi che non è forse la preghiera l’espansione di voi stessi nell’etere vivente?

Se versare la vostra oscurità nello spazio vi conforta, una gioia più grande è versare la vostra luce.

E se piangete soltanto quando l’anima vi chiama alla preghiera, essa dovrebbe mutare le vostre lagrime fino al sorriso.

Quando pregate v’innalzate a incontrare nell’aria quelli che pregano nel medesimo istante; voi non potete incontrarli che nella preghiera.

Perciò questa visita all’invisibile tempio non sia che un’estasi e una dolce comunione.

Poi che se entrate nel tempio soltanto per chiedere, non riceverete.

Se entrate per umiliarvi, non sarete innalzati.

E se entrate a intercedere per altri, non sarete esauditi.

Basta entrare nell’invisibile tempio!

 

Io non posso insegnarvi a pregare.

Dio non ascolta le vostre parole, se egli stesso non le pronuncia con le vostre labbra.

E io non posso insegnarvi come pregano i mari, i monti e le foreste.

Ma voi, figli dei monti, delle foreste e dei mari, potete scoprire la vostra preghiera nel fondo del cuore.

Tendete l’orecchio nelle pacifiche notti, e udrete mormorare,

«Dio nostro, ala di noi stessi, noi vogliamo con la tua volontà.

Desideriamo con il tuo desiderio.

Il tuo impulso trasforma le nostre notti che sono le tue notti, i nostri giorni che sono i tuoi giorni.

Non possiamo chiederti nulla; tu conosci i nostri bisogni prima ancora che nascano;

Il nostro bisogno sei tu; nel darci più di te stesso, ci dai tutto».

 

…………

 

E se volete conoscere Dio, non siate solvitori d’enigmi,

Piuttosto guardatevi intorno, e lo vedrete giocare con i vostri bambini.

 

  E guardate lo spazio; lo vedrete camminare sulla nube, tendere le braccia nel bagliore del lampo e scendere con la pioggia.

Lo vedrete sorridere nei fiori, e sulle cime degli alberi sciogliere carezze.

 

 

khalil-gibran
DanitTreubig

   

 

 

CANTO

 

Cuatro ventos (Danit Treubig) 

 

https://www.youtube.com/watch?v=jnTaMgrw24Y

 

   

                                                           

                      Traduzione

 

 

Vento che vieni dalla montagna

Vento, portaci la chiarezza

Vento che vieni dalla montagna

Vento, portaci la chiarezza

 

Vento che vieni dal mare

Vento, portaci la libertà

Vento che vieni dal mare

Vento, portaci la libertà

 

Vola, vola, vola, vola,

Vola, vola, vola, vola con noi

Vola, vola, vola, vola

Vola, vola, vola, vola con noi

 

Vento che vieni dal deserto

Vento, portaci il silenzio,

Vento che vieni dal deserto

Vento, portaci il silenzio

 

Vola, vola, vola, vola

Vola, vola, vola, vola con noi

Vola, vola, vola, vola

Vola, vola, vola, vola con noi

 

Vento che vieni dalla foresta

Vento, portaci la memoria

Vento che vieni dalla foresta

Vento, portaci la memoria

 

Vola, vola, vola ,vola

Vola, vola, vola ,vola con noi

Vola, vola, vola, vola

Vola, vola, vola, vola con noi

 

 

   

        

Viento que viene de la montaña

Viento, tráenos la claridad

Viento que viene de la montaña

Viento, tráenos la claridad

 

Viento que viene del mar

Viento, tráenos la libertad

Viento que viene del mar

Viento, tráenos la libertad

 

Vuela, vuela, vuela, vuela

Vuela, vuela, vuela, volá con nosotros

Vuela, vuela, vuela, vuela

Vuela, vuela, vuela, volá con nosotros

 

Viento que viene del desierto

Viento, tráenos el silencio

Viento que viene del desierto

Viento, tráenos el silencio

 

Vuela, vuela, vuela, vuela

Vuela, vuela, vuela, volá con nosotros

Vuela, vuela, vuela, vuela

Vuela, vuela, vuela, volá con nosotros

 

Viento que viene de la selva

Viento, tráenos la memoria

Viento que viene de la selva

Viento, tráenos la memoria

 

Vuela, vuela, vuela, vuela

Vuela, vuela, vuela, volá con nosotros

Vuela, vuela, vuela, vuela

Vuela, vuela, vuela, volá con nosotros

 

 

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               Preghiera del fuoco 

 

 

Noi siamo tutti passanti e pellegrini

Accendiamo dunque un fuoco all’incrocio

all’indirizzo dell’Eterno

Formiamo il cerchio e facciamo un tempio nel vento

Facciamo di questo luogo qualunque un tempio

Perché il tempo è giunto di adorare in spirito e verità,

di rendere grazie in ogni luogo e in ogni tempo.

Mettiamo un termine al tempo,

un centro alle tenebre esterne

e rendiamoci presenti al presente.

Questo presente che abbiamo invano inseguito nelle nostre giornate

mentre era lontano da noi nel momento in cui era,

eccolo davanti ai nostri occhi e nei nostri cuori, il presente

Il fuoco è il presente che brucia e brilla,

è il presente che prega.

Il fuoco è il sacrificio di ciò che brucia,

il calore della vita e la gioia degli occhi.

È la morte delle cose morte

E il loro ritorno alla luce.

Fuoco di gioia, sofferenza e gioia l’una nell’altra,

l’amore è la gioia nella sofferenza.

Il fuoco è la vita e la morte l’una nell’altra,

l’apparenza che si consuma e la sostanza che appare

Cantiamo gloria nella lingua del fuoco

evidente e chiara a tutti gli uomini.

E voi gente che passate sulla strada dei quattro venti

entrate nel cerchio e dateci la mano.

Soffia su di noi, Signore,

perché la nostra preghiera salga in fiamma.

Perché il nostro cuore di legno morto e di spine

e la sua breve e vacillante scintilla di vita

servano a nutrire un po’ la tua Gloria

AMEN

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